domenica 1 febbraio 2015

Onde telluriche

RITORNO
SALGO (nello spazio, fuori del tempo)
L ’acqua il vento
la sanità delle prime cose –
il lavoro umano sull'elemento
liquido – la natura che conduce
strati di rocce su strati – il vento
che scherza nella valle – ed ombra del vento
La nuvola – il lontano ammonimento
del fiume nella valle –
e la rovina del contrafforte – la frana
la vittoria dell’elemento – il vento
che scherza nella valle.
Su la lunghissima valle che sale in scale
la casetta di sasso sul faticoso verde:
la bianca immagine dell’elemento.
La tellurica melodia della Falterona. Le onde telluriche. 
Dino Campana
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Terremoti.
Onde e terremoti
composizioni paratattiche
estremi vertici di prigionie.
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“Valle, conca di pietre bianche.
Va vecchia la donna,
con abiti sprovvisti, per non tornare.
Le scarpe, la spilla. E i fiori,

giovanili mondi
negli occhi, nel finire.

Cadenzato il respiro, vuoto.
Sentiti alberi, amati alberi.

Fracassato viso, rigagnolo lento
dove non è il tornare, assunta primavera”.
Mario Benedetti (da Pitture nere su carta, Mondadori, 2008)

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